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ITINERARI

La Valtellina è una terra ricca di arte, cultura e tradizioni; dove le contrade, i palazzi, le torri e le chiese si incontrano un po’dovunque, numerose come le località dove il visitatore può scoprire vere oasi di pace, luoghi ideali per una vacanza in ogni stagione dell’anno.
I primi ad abitare la valle furono forse i Celti. Poi fu la volta dei romani ,che del loro passaggio lasciarono una testimonianza tenace: la celebre via Valeriana. Dell’antico passaggio, nascosto tra i vigneti rimangono solo alcuni tratti dopo Ardenno. E’ qui che nascono quei vini valtellinesi che tanta parte hanno avuto nelle vicende storiche locali. Richiamati dalla fama del suo “rosso” giunsero in Valtellina nel 1513 i Grigioni, che dopo oltre due secoli di dominazioni, sono costretti a riattraversare il confine quando la Valle si proclama, nel 1797, indipendente ed entra a far parte della Repubblica Cisalpina .L’annessione al Regno di Sardegna e poi a quello d’Italia, è storia recente e nota.
Il ”cuore“ della Valtellina, con gli estremi in Morbegno e Grosio, si distingue nel panorama artistico locale come il punto dì incontro delle tradizioni più lontane; qui, accanto ai discepoli delle scuole comasche e milanese, i maestri protestanti dell’area germanica e svizzera hanno lasciato testimonianze della propria arte. Borghi fatti di case di pietra, castelli e templi diroccati, sono i tesori salvati dalla rovina del tempo. Vi proponiamo di andarne alla ricerca, tra storia, arte e vecchie usanze. Molti ancora sono i motivi per visitare la Valtellina: la buona cucina, la possibilità d’immergersi in un ambiente naturale e il fascino delle dimore patrizie sono validi richiami per chiunque sogni l’evasione dai “percorsi obbligati”.


1) Grosio e Grosotto

Grosio, Villa Visconti Venosta - foto Addis - archivio Atp Valtellina

Grosio
Grosio, l’incantevole borgo alle soglie dell’Alta Valtellina, vanta un centro storico di notevole interesse con palazzi austeri, piccole piazze, vicoli tortuosi e belle chiese. Qui le donne anziane indossano ancora il caratteristico costume tipico che vede l’influsso della vicina Serenissima nei fazzoletti e nei grembiuli di seta, di colori vivacissimi e con ricami di Burano.
Sulla “Rupe magna”, situata sul colle dove sorgono i castelli di S. Faustino e Visconti Venosta, si possono ammirare innumerevoli incisioni rupestri risalenti al 2200-1000 a. C. e la scena corale dei 6 “oranti saltici”, preziosissima per valore documentario. La visita al “Parco delle incisioni rupestri” è libera e si consiglia di effettuarla nelle ore pomeridiane, con la luce migliore.
Gioiello d’arte è, in paese , la seicentesca chiesa di San Giorgio il cui interno, a una sola ampia navata, è interamente affrescato, con dipinti di Cipriano Valorsa definito il “Raffaello della Valtellina”con un accostamento di stili e di epoche diverse di particolare fascino.
Pregevole anche la parrocchiale di San Giuseppe del ‘600 con una scenografica facciata con stucchi e affreschi all’interno.
Da un cancello in ferro battuto di stile settecentesco si accede infine alla Villa dell’illustre famiglia Visconti Venosta, ora Museo Civico; all’interno della Villa, circondata da un vasto giardino, si possono ammirare originari arredi e dipinti.

Grosotto
Dell’antico borgo medievale restano poche testimonianze in quanto nel corso dei secoli fu più volte saccheggiato e dato alle fiamme.
In via Patriotti si trova la casa parrocchiale ornata di angeli, testine e motivi floreali, nel cui angolo destro della facciata è murata la colonna della berlina dove un tempo, i condannati venivano esposti al pubblico ludibrio e nella medesima via si trovano la cappella di S. Rocco, del 1630 e l’oratorio del SS. Crocifisso. Tra i palazzi spiccano Palazzo Omodei del XVIII secolo e le case del capitano Giacomo Robustelli e Stoppani del XVII e XVIII secolo, davanti alla quale si trova una delle più belle fontane-lavatoio di tutta la Valtellina.
Ancora in via Patriotti è conservato, un torchio vinario a leva del ’700, che è stato attivo da quell’epoca fino alla metà degli anni ’70; mentre in via Molini 47 opera ancora il Mulino Osmetti, l’unico rimasto di una decina di opifici che fino agli anni ’50 erano funzionanti nella zona. Il Santuario della Beata Vergine delle Grazie è il più antico santuario mariano della Valtellina e fu eretto nel 1487 dal popolo grosottino in ringraziamento per lo scampato pericolo di distruzione da parte dei Grigioni. Consacrato già nel 1490, venne completamente rifatto tra il 1609 e il 1623; l’interno a una sola navata, con volta a botte completamente affrescata, conserva preziose opere d’arte, fra cui il grandioso settecentesco organo iniziato dal bresciano P. Scalvini e portato a termine da G.B. Del Piaz, la bellissima e monumentale ancona lignea di P. Ramus, del XVII secolo e un’ importante tela raffigurante la Sacra Famiglia, opera di Marcello Venusti, originario di Mazzo e allievo di Michelangelo.


2) Madonna di Tirano e Tirano

Santuario di Tirano - archivio Atp Valtellina

Madonna di Tirano
A Madonna di Tirano a pochi passi dal confine svizzero, sorge il Santuario della Beata Vergine, che, meta di fedeli da tutta Europa, è un imponente edificio rinascimentale costruito nel luogo dove, secondo la tradizione, il 29 settembre 1504, la Vergine è apparsa ad un uomo del luogo. Il santuario è a tre navate a croce latina, ricco di stucchi e sculture ed ospita un monumentale organo.
Accanto alla basilica, si può visitare il Museo Etnografico Tiranese dove sono esposte raccolte etnografiche, antropologiche e di arte sacra. Rivolgendosi al Museo è possibile fare visite guidate nel santuario della Madonna e nella antichissima chiesetta di Santa Perpetua, che si trova sulla collina, e conserva al suo interno un interessante ciclo di affreschi altomedievali.

Tirano
Tirano presenta un notevole centro storico, con un susseguirsi di dimore nobiliari e corti rurali, le porte Poschiavina, Bormina e Milanese accanto alla quale si vedono ancora i pochi resti delle quattrocentesche mura sforzesche dell’antica cinta muraria. L’unico palazzo visitabile al suo interno è il Palazzo Salis, che fu dimora della nobile famiglia Salis von Zizers, governatori e podestà della Valtelina, attualmente sede della Casa Vinicola Salis dei Conti Sertoli Salis, dove sono state restaurate le settecentesche cantine.
In città merita poi una visita il Museo Etnografico Tiranese, nato nel 1973 al fine di documentare la civiltà contadina e montanara valtellinese. L'edificio che ospita il museo è una bella dimora settecentesca che si affaccia sulla piazza della basilica dell'Apparizione della Beata Vergine di Tirano. Il Museo dispone di una collezione di circa 2000 cartoline a soggetto locale e di una raccolta di stampe; oltre che di una biblioteca specializzata, una fototeca e una cineteca. Dalla stazione di Tirano parte il caratteristico trenino rosso del Bernina che attraverso il territorio svizzero si inerpica sino a 2253 m. per poi scendere verso St. Moritz. Il viaggio, durante il quale si possono ammirare panorami eccezionali, dura due ore e mezza.


3) Teglio

Teglio - foto G. Scieghi - archivio Atp Valtellina

Teglio, per la sua naturale posizione strategica, ha dato il nome alla Valtellina, già ricordata dallo storico Ennodio nel VI secolo, come Tellina Vallis. Il borgo di Teglio è uno dei “ più bei borghi d’Italia“, dove si coniugano in perfetta armonia storia ed enogastronomia; Teglio è infatti la patria del piatto tipico della Valtellina, i pizzoccheri, fatti con farina di grano saraceno, ed ora tutelati nella loro ricetta originale dall’Accademia del Pizzocchero.
Il paese è circondato da terrazzamenti vitati sostenuti da muretti a secco; da questa zona proviene il Valtellina Superiore DOCG.
Numerosi sono i resti del suo importante passato storico e religioso: la torre medievale “de li beli miri” dalla quale si gode un magnifico panorama sulla Valle e sulle prospicienti Alpi Orobie; le chiese, tra cui San Pietro, dell’XI secolo, notevole esempio di arte romanica che custodisce un ciclo di affreschi popolari del XV secolo, la parrocchiale di S. Eufemia del XV secolo, con un notevole portale in marmo e all’interno tele del Ligari; di fronte ad essa l’Oratorio dei Bianchi o Monegheria, con l’affresco di facciata “La danza macabra”, del XV secolo. Splendida dimora nobiliare valtellinese del cinquecento è Palazzo Besta, con un magnifico cortile interno incorniciato da un loggiato e con le pareti affrescate riguardanti scene dell’Eneide. Al piano terra si può visitare l’Antiquarium Tellinum dove sono raccolti notevoli reperti preistorici della valle, come le tre pietre di Caven e la nota stele della “Dea Madre”o della Fecondità. Al piano nobile sono visitabili: il salone d’onore decorato con scene dell’ Orlando Furioso, la sala da pranzo con lo splendido soffitto a ombrello e la saletta della creazione. Oggi il palazzo è monumento nazionale.

ARTE E CULTURA

Link e indirizzi utili:

Ufficio Informazioni Turistiche di Sondrio
Via Trieste, 12 - 23100 Sondrio
Tel: 0342 512500
Fax: 0342 212590
Internet: www.valtellina.it
e-mail: infovaltellina@provincia.so.it

C.C.I.A.A. di Sondrio
Via Piazzi, 23
23100 – Sondrio
Tel: 0342 527111
Fax: 0342 512866

Comune Di Grosio
Via Roma, 35 - 23033 Grosio
Tel: 0342 841211

Parco delle incisioni rupestri di Grosio
Visite guidate su prenotazione
Tel: 0342 847454

Villa Visconti Venosta e Museo Civico Villa Visconti Venosta
Orario Villa:
da luglio a settembre, tutti i giorni 10.00-12.00 e 14.00-17.00;
altri periodi, da martedì a sabato, 10.00-12.00 e 14.00-17.00.
Museo Civico
Tel: 0342 847454

Comune di Grosotto
Via Roma, 2 - 23034 Grosotto
Tel: 0342 848635

Torchio vinario a leva di Grosotto
visitabile dal lunedì al sabato su prenotazione presso gli Uffici Comunali

Ufficio Informazioni Turistiche di Tirano
Tel. e Fax: 0342 706066
e-mail:apttirano@provincia.so.it

Palazzo Salis, Tirano
Visite su prenotazione
Tel: 0342 710404

Museo Etnografico Tiranese
Orari:
dal 15 giugno al 15 settembre,
da martedì a domenica, 10-12 e 14,30 -17,30
Dal 16settembre al 14 giugno,
sabato, 10-12 e 14,30 -17,30.
Visite guidate su prenotazione
Tel. e Fax: 0342 701181

Comune Di Teglio
Piazza S. Eufemia, 7 - 23036 Teglio
Tel: 0342 781336

Consorzio Teglio Turismo
Tel: 0342 782000 – Fax: 0342 783612
Internet: www.teglioturismo.it
e-mail: info@teglioturismo.it


Altri Link:

www.cmtirano.it
ENO-GASTRONOMIA

La cucina valtellinese è genuina e paesana come l’ambiente da cui trae origine e le sue ricette sono molto apprezzate dai buongustai. Tra le produzioni della zona è ottimo il formaggio bitto e il Valtellina casera, che si fregiano entrambe del marchio di Denominazione di Origine Protetta (DOP), la bresaola col marchio IPG, la slinzegha, piccola bresaola confezionata con carne mista bovina-equina e non ultimi i prosciuttini di montagna.

La farina di grano saraceno, opportunamente miscelata ad altre farine, è l’ingrediente base di molti piatti della cultura alimentare della Valtellina. Fra i molti piatti tradizionali da non perdere assolutamente sono i pizzoccheri, tagliatelle di grano saraceno lessate con patate e verze condite con burro fuso e formaggio casera; gli sciatt, piccole frittelle nere riempite di formaggio e fritte nello strutto; la polenta taragna preparata con farina di grano saraceno, burro e formaggio; il taroz, il piatto a base di patate e fagiolini lessati poi schiacciati e conditi con l’aggiunta di burro e formaggio; il chisciol, la focaccina di farina di grano saraceno farcita con formaggio vecchio di casera. Tra i dolci, la bisciola, il rustico panettone fatto con noci, fichi e uvetta e la cupeta, preparata con miele e noci.

Su tutte le specialità gastronomiche regna il vino: il Valtellina (DOC) e il Valtellina Superiore DOCG che si suddivide in 4 sottozone: Sassella, Inferno, Grumello e Valgella ”potenti e assi” come già ne accenna Leonardo da Vinci nel “Codice Atlantico”. Lo sfurzat, prodotto con uve di Valtellina fatte appassire fino a che la concentrazione zuccherina sia tale da ottenere un vino di 15 gradi, ottimo con il bitto, anche vino da “meditazione”. Amaro Braulio e Genepì sono due tra i liquori tipici.


Link e indirizzi utili:

Ufficio Informazioni Turistiche di Sondrio
Via Trieste, 12 - 23100 Sondrio
Tel: 0342 512500
Fax: 0342 212590
Internet: www.valtellina.it
e-mail: infovaltellina@provincia.so.it

C.C.I.A.A. di Sondrio
Via Piazzi, 23
23100 – Sondrio
Tel: 0342 527111
Fax: 0342 512866


Altri Link:

www.buonalombardia.it
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FOLKLORE

Nella zona, sono regolarmente organizzate molte manifestazioni;
eccone alcune:

Bormio, 5-6 gennaio, ”Gabinat “
Gabinat è la parola magica con la quale i più piccoli alla vigilia dell’Epifania, pronunciando per primi questa parola, hanno diritto ad un dono.

Bormio, domenica di Pasqua, Pasquali
La festa Pasquali è una sfilata di barelle , trasportate, rigorosamente in spalla, fino alla chiesa dei SS.Gervasio e Protasio, per ricevere la benedizione arcipretale.

Teglio, fine luglio, Sagra del Pizzocchero
Durante la Sagra, i pizzoccheri vengono cucinati e serviti nella bellissima pineta del paese.

Sondrio, agosto, Calici di Stelle
Calici di Stelle è la più ricca manifestazione enologica di Sondrio, alla quale partecipano tutte le case vinicole valtellinesi.

Tirano, metà ottobre, Raduno Folkloristico Interregionale
Al raduno folkloristico di Tirano partecipano vari gruppi che, provenienti da tutta la regione Lombardia e dalle regioni limitrofe, animano le vie del centro con canti e balli.

Chiavenna, settembre, La Sagra dei Crotti
In occasione della Sagra dei Crotti, si possono assaggiare vini e prodotti tipici della zona, nei crotti della Valchiavenna.

Chiuro, settembre, Grappolo d’Oro
Appuntamento con interessanti dibattiti tecnico-scientifici, degustazioni guidate da esperti giornalisti, assaggi di vini.

Morbegno, ottobre, Mostra del Bitto
La mostra del Bitto, è una suggestiva kermesse tra produttori di formaggi e prodotti tipici; premiazione del miglior Bitto d’annata.

Morbegno, ottobre, Morbegno in Cantina
Più di 30 cantine storiche di Morbegno aprono al pubblico con degustazioni di vini DOCG; DOC e prodotti tipici.


Link e indirizzi utili:

Ufficio Informazioni Turistiche di Sondrio
Via Trieste, 12 - 23100 Sondrio
Tel: 0342 512500
Fax: 0342 212590
Internet: www.valtellina.it
e-mail: infovaltellina@provincia.so.it

C.C.I.A.A. di Sondrio
Via Piazzi, 23
23100 – Sondrio
Tel: 0342 527111
Fax: 0342 512866


Altri Link:

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NATURA-GEOGRAFIA

La Valtellina, estremo lembo di Lombardia al centro delle Alpi, occupa un territorio interamente montuoso.
La Valtellina è stata trasformata dall’uomo come poche altre regioni, la montagna è stata “modellata” con un lavoro incessante dagli agricoltori. In tutta la lunghezza della valle ad aver subito le modificazioni più profonde è proprio la parte centrale; un tratto di valle che oggi a chi la percorre si presenta simile ad un grande giardino nel quale ai prati si susseguono orti, vigneti e ordinati filari di viti.
Molte sono le aree di notevole interesse naturalistico, dove si possono scoprire straordinari paesaggi fatti di verdi vallate, cime innevate, ambienti diversificati nella flora e nella fauna, aree protette, parchi e riserve naturali e vigneti.

Il Parco Nazionale dello Stelvio
Il settore lombardo del Parco Nazionale dello Stelvio è il più ampio del Parco e comprende parte delle provincie di Sondrio e Brescia.
Nel settore lombardo del parco vivono tutti i rappresentanti della tipica fauna alpina; camosci, cervi, stambecchi e caprioli popolano le valli lombarde del parco. Poi marmotte, ermellini, scoiattoli rossi e bruni, tassi, volpi e lepri alpine. Anche l'avifauna è ricchissima, le aquile vivono in tutto il settore lombardo del parco ed oltre a corvidi, passeriformi e tetraonidi, si possono ammirare anche gli avvoltoi degli agnelli, ricomparsi di recente.
Nell'area poi trovano il loro habitat molte specie vegetali, e la flora specializzata di biotopi come stagni e greti di fiumi, è importantissima; si possono incontrare molte specie rare, come la primula della Val Daone e moltissime orchidee.

Il Giardino Botanico Alpino Rezia
Il Giardino Botanico Alpino Rezia, situato a nord dell'abitato di Bormio ai piedi del monte Reit e fondato nel 1979, è il più recente giardino botanico d’Italia.
Il giardino accoglie più di 2.500 specie floristiche suddivise in quattro sezioni: la prima ospita oltre 1.300 specie del Parco Nazionale dello Stelvio, la seconda è dedicata alle specie delle zone alpine e dei terreni montani europei ed extraeuropei, la terza presenta le specie più rappresentative e la quarta le piante arboree.


Link e indirizzi utili:

Consorzio del Parco Nazionale dello Stelvio
Via Roma, 26
23032 - Bormio
Tel: 0342 910100 - Fax: 0342 919063
Internet: www.stelviopark.it
e-mai: info@stelviopark.it

Comitato di Gestione per la Regione Lombardia - Parco Nazionale dello Stelvio
Via De Simoni, 42
23032 - Bormio
Tel: 0342 911448 - Fax: 0342 919245
e-mai: info.lo@stelviopark.it

Giardino Botanico Alpino Rezia
Via Sertorelli - 23032 - Bormio
Tel: 0342 927370
e-mail: giardino.rezia@stelviopark.it

Orario: dal 1° al 30 giugno, dal martedì alla domenica, 9.00 - 12.00 e 15.00 - 18.00 / dal 1° luglio al 31 agosto, tutti i giorni, 9.00 - 12.00 e 14.00 - 19.00 / dal 1° al 30 settembre, dal martedì alla domenica, 9.00 - 12.00 e 15.00 - 18.00.
Biglietti: Adulti € 1 - ragazzi da 0 a 6 anni ingresso gratuito
Visite guidate: nei mesi di luglio e agosto, il martedì e il venerdì dalle 9.30 (con supplemento sul biglietto di ingresso di € 3 a persona)
Con prenotazione anticipata di 24 ore si può usufruire di una guida per la visita del Giardino (minimo 6 persone).

Provincia di Sondrio
Via V. Veneto, 28
23100 – Sondrio
Tel: 0342 531111

Ufficio Informazioni Turistiche di Sondrio
Via Battisti, 12 - 23100 Sondrio
Tel: 0342 512500
Fax: 0342 212590
Internet: www.valtellinaonline.com
e-mail: aptvaltellina@provincia.so.it

C.C.I.A.A. di Sondrio
Via Piazzi, 23
23100 – Sondrio
Tel: 0342 527111
Fax: 0342 512866


Altri Link:

www.parks.it



 



Indirizzo:

Viale Milano, 156
23033 – Grosio
Sondrio (SO)
Lombardia
Tel: 0342 8450
Sito Internet: www.aem.it

V isite guidate per scolaresche su prenotazione

Per informazioni e prenotazioni:

Tel: 0342 845598
Fax: 0342 845398
e-mail: aem@aem.it


Le visite saranno prenotate compatibilmente con le attività di manutenzione alla centrale.

Percorso didattico-scientifico

Percorso in Valtellina
Altre centrali da visitare i Valtellina: le Centrali Enel di Mollero, di Masino, di Poschiavino e di Lanzada.
Per approfondimenti: www.magazine.enel.it

E ancora le altre Centrali AEM di Grosotto, Lovero, Roasco, San Giacomo e Stazzone.
Per approfondimenti: www.aem.it/valtellina



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