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Territorio

Esistono legami visibili ed invisibili, che legano il territorio alla presenza delle centrali elettriche e ne determinano la realizzazione in un luogo piuttosto che un altro. Esistono norme e regole, espresse ed inespresse che sono parte organica del diritto e delle consuetudini di un territorio, con cui devono misurarsi tutti i soggetti che sono presenti con le loro azioni.

La pianificazione territoriale, definibile come una serie di regole e di pratiche, è lo strumento operativo che può aiutare a ricomporre gli immancabili conflitti che possono nascere tra l’assetto giuridico-amministrativo del territorio ed i diversi soggetti, politici, economici, tecnico-scientifici. Il caso delle centrali elettriche ne costituisce un possibile esempio.


APPROFONDIMENTO

CENTRALI E TERRITORIO

“Territorio” è una parola di origine latina. Il padrone=dominus della casa=domus, esercita il proprio dominio=dominium su una estensione di terra= terra, delimitata da confini e sottoposta alla sua giurisdizione. E’ così che la semplice “terra” divenne territorium, il nostro “territorio”, luogo circoscritto da confini, soggetto a un dominio non anarchico, né basato solo sulla semplice forza, ma regolato dall’esercizio di una forma di diritto.

Esistono legami visibili e invisibili tra il fatto della distribuzione delle risorse naturali e le decisioni economico- politiche, che condizionano la presenza delle centrali elettriche sul territorio, e ne determinano la localizzazione, il livello tecnologico e le politiche di gestione. Questi potenti legami si sviluppano in continua interazione con le logiche di confine e la connessa dimensione giuridica che nel corso della storia hanno trasformato terra e spazio in “territorio”.


TERRITORIO E PIANIFICAZIONE

Si è posta così nel tempo la questione di come equilibrare l’inevitabile conflitto fra forme istituzionali del diritto positivo, radicate su territori definiti da confini, e flussi senza frontiere generati da forze tecno-economiche e finanziarie, regolati da accordi e trattati sostanzialmente privati.

La pianificazione territoriale è uno degli strumenti potenzialmente più efficaci che la modernità ha prodotto allo scopo di comporre sui territori ragionevoli equilibri volti a garantire forme di vita decenti, senza rinunciare ai principali vantaggi della tecno-scienza e delle economie di mercato.

L’idea di pianificazione territoriale si concretizza in uno strumento operativo che, se attivato anche a livello delle reti di relazioni locali, può generare alleanze tra soggetti prima non comunicanti tra loro, e ricomporre gli immancabili conflitti che possono nascere sia tra i molteplici sistemi normativi giuridici preposti alla regolazione del territorio alle varie scale, che tra questi e i divergenti interessi di diversi attori-sociali, politici, economici, finanziari tecnico-scientifici che su uno o più territori progettano e realizzano le proprie azioni.


PIANIFICAZIONE E TURISMO

Ed è a partire da queste trasformazioni dei territori che è possibile comprendere lo stretto legame che gli studi più avanzati in ambito turistico e realizzazioni recenti hanno ormai fermamente posto tra crescita sostenibile del fenomeno turistico e sua integrazione nelle dinamiche della pianificazione intelligente dei territori.


DOVE GUARDA “LA VIA DELL’ENERGIA”.

La Legge nazionale 135/2001 e la legge della regione Lombardia 8/2004, istituiscono i Sistemi Turistici Locali con lo scopo di integrare le risorse turistiche attraverso reti territoriali e comunicative.

Il nuovo approccio permette di connettere le identità locali all’interno di un modello unitario dell’offerta turistica, centrato sulla città ospitale con sé stessa e con i visitors. Per concretizzare questa prospettiva si richiedono risorse professionali qualificate, professionisti riflessivi in grado di sviluppare le opportunità offerte dalle nuove leggi. Figure professionali operanti sia in proprio, sia alle dipendenze della Pubblica Amministrazione e nell’industria dell’ospitalità-alberghi, agenzie di viaggio e operatori turistici dell’incoming, ristorazione, trasporti, valorizzazone dei prodotti tipici ecc.

E’ rilevante l’interdipendenza ormai accertata del turismo con altri aspetti delle realtà locali; in particolare con i Beni Culturali e Ambientali, e con il sistema produttivo.

Il rinnovamento dell’offerta turistica locale passa attraverso il metodo bottom-up, vale a dire attraverso l’attivazione sia di forme di facilitazione da parte degli esperti nei confronti degli operatori interessati, che di metodi di comunicazione che rendano disponibile l’informazione, e che siano tali da sollecitare la collaborazione tra gli stakeholders locali.

In tal senso centri di studio e ricerca avanzata come il Corso in Scienze del Turimo e Comunità Locali dell’Universita’ degli Studi di Milano Bicocca – della cui collaborazione il progetto “La via dell’energia” ha potuto usufruire – costituiscono ormai di fatto un’arena culturale e scientifica offerta agli attori politici e ai tecnici impegnati nel definire nuove proposte orientate al marketing territoriale del turismo.



 


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