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Lombardia - Energia
come introduzione |
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Le centrali idroelettriche trasformano
l’energia potenziale gravitazionale di un salto
d’acqua, o di un bacino artificiale, in energia
elettrica. Tra le prime ad essere impiegate in Lombardia
queste centrali sono ancora oggi tra le maggiori fonti
di approvvigionamento energetico. |
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Le centrali idroelettriche sono state le prime ad essere impiegate
non solo in Lombardia, ma in tutto il territorio dove erano
disponibili corsi d’acqua. Queste centrali, relativamente
al ciclo idroelettrico hanno un rendimento elevato, intorno
all’85-86%. Storicamente è una delle forme più antiche
di sfruttamento e rappresenta approssimativamente un quarto
dell’energia totale prodotta nel mondo. In Italia rappresentava
fino agli anni ’60 l’82% dell’energia elettrica
complessiva per un totale di 50 miliardi di kWh/anno. Dal
1980 è stata in buona parte sostituita dall’energia
termoelettrica e la percentuale è scesa al 19% circa.
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Particolare
dall'alto delle condotte forzate e del
bacino |
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In linea generale lo schema funzionale di una centrale idroelettrica comprende
una diga che intercetta il corso d’acqua creando un bacino
dove viene tenuto un livello pressoché costante dell’acqua.
L’acqua viene convogliata mediante condotte forzate nelle
turbine attraverso valvole di immissione, e organi di regolazione.
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Inquadratura
dall'alto di una diga con sfioratori |
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L’acqua mette in azione le turbine e ne esce finendo poi
nel canale di scarico attraverso il quale viene restituita al
fiume. Collegato direttamente alla turbina è montato l’alternatore,
macchina elettrica rotante in grado di trasformare in energia
elettrica l’energia meccanica ricevuta dalla turbina. Prima
di essere immessa nelle linee di trasmissione , l’energia
elettrica passa attraverso un trasformatore che abbassa l’intensità della
corrente e ne innalza la tensione a migliaia di Volt. Questo
per minimizzare la dissipazione di energia sotto forma di calore
secondo quanto recita la legge di Joule. Giunta sul luogo di
impiego, prima di essere utilizzata, l’energia elettrica
passa di nuovo attraverso il trasformatore che alza l’intensità della
corrente e ne abbassa la tensione- 220 Volt in Italia- per renderla
adatta agli usi domestici.
Una centrale idroelettrica ha il seguente schema funzionale:
- Bacino
- Diga
- Turbina
- Condotta forzata
- Valvola
- Opera di restituzione
- Trasformatore
- Alternatore
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Cosa dice la legge di Joule sull’effetto
termico del passaggio di corrente elettrica in un
conduttore?
La dissipazione di energia termica in un conduttore è direttamente
proporzionale alla tensione, all’intensità di corrente
e alla resistenza elettrica:
E dissipata = V.I.R e si misura in Joule.
Come fai a trasformare i Joule
in calorie?
Poiché un Joule equivale a 0,24 calorie, basta moltiplicare
per 0,24.
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Per evitare sprechi, nelle centrali idroelettriche durante la
notte, quando la domanda di elettricità è più bassa,
parte dell’energia viene impiegata per pompare l’acqua
nel bacino in quota.
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